Rassegna Stampa
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LADIGE.IT (WEB)
Terreni inquinati ex Sloi, il Comune ordina alle societa’ private di fermare la contaminazione
GONEWS.IT (WEB)
Incendio di un capannone nel polo impiantistico di rifiuti Hera a Castelfranco di Sotto
Ennesimo incendio presso un impianto di rifiuti industriali ; sono stati allertati anche i tecnici Arpa per i rilievi di loro competenza.
ECOBLOG.IT (WEB)
Inquinamento delle acque dolci: cause ed effetti
Questo articolo evidenzia le cause e gli effetti dell’inquinamento delle acque dolci, analizzando le conseguenze per l’ambiente e per la salute umana.
Per contrastare l’inquinamento delle acque dolci è necessario adottare adeguate misure preventive e mitigative.
ILSUSSIDIARIO.NET (WE B)
Naufragio Bayesian, nuovi indagati dopo comandante/ Rischio disastro ambientale, 18mila litri di carburante
Rischio disastro ambientale per l’affondamento della nave Bayesian: nei serbatoi di carburante del Bayesian si troverebbero almeno 18mila litri di materiale capace di innescare un disastro nel disastro se qualcosa dovesse cedere. Pescatori del posto, riferisce il quotidiano, temono che la tragedia non sia ancora finita e aprono al pericolo di inquinamento: “È una bomba ambientale in fondo al nostro mare“, avrebbero commentato preoccupati per l’evoluzione della vicenda sul fronte della bonifica dell’area e della complessità delle operazioni di recupero.
QUINEWSCECINA.IT
Moria di pesci nel fiume a causa dei liquami
Anche una azienda di allevamento non è immune dal rischio di danno ambientale , questo articolo riporta il caso di una moria di pesci in un fiume causato dalla fuoriuscita di liquami di un’azienda agricola.
ILDOLOMITI.IT
Spaventoso incendio in un’azienda di prodotti chimici (VIDEO). Trenta i vigili del fuoco al lavoro p
LAPROVINCIADIVARESE.I T (WEB)
Letame nel depuratore di Gornate: l’Olona invasa da acqua marrone e cattivi odori
Un grave episodio di inquinamento ha colpito il fiume Olona a causa di uno sversamento illecito di letame nel depuratore di Gornate Olona.
Il fiume Olona , tra Gornate Olona e Cairate , è stato gravemente inquinato , con seri impatti sulla qualità dell´acqua e sull´ecosistema locale.
ILTIRRENO.IT (WEB)
Inquinamento fiume Fine spiagge bianche
Un malfunzionamento elettrico di un allevamento avrebbe provocato l’inquinamento nel fiume Fine ed è stato emesso un divieto di balneazione.
Sul luogo dello sversamento, dopo la segnalazione, sono intervenuti, ciascuno per la propria competenza territoriale gli agenti della polizia provinciale di Pisa e di Livorno per eseguire le opportune verifiche e coordinare gli interventi. «Sappiamo che le relazioni verranno consegnate in Procura – dice il vicesindaco di Rosignano Mario Settino – e, una volta fatti tutti gli accertamenti e le valutazioni dovute l’amministrazione comunale di Rosignano potrà procedere con la richiesta danni a tutela dei cittadini e dell’ambiente. Perché di danni – sottolinea – ce ne sono stati».
E’ fondamentale per qualsiasi azienda dotarsi di una polizza di Tutela Ambientale, che ad esempio in questo caso, coprirebbe i danni per la bonifica e i danni a terzi .
LA NUOVA FERRARA
Dopo l’incendio rimane l’amianto
Quando si verifica un incendio la maggior parte delle volte è necessaria una bonifica dell’area interessata e solo una polizza di Tutale Ambientale copre i danni all’ambiente e le misure necessarie per il suo ripristino. Sono costi ingenti e le imprese spesso si trovano impreparate al dover far fronte a tali spese.
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Questo articolo mostra un esempio di “proprietario incolpevole” : Il Comune di Trento ordina alle società, proprietarie dell’area ex Sloi di Trento nord, sito inquinato di interesse nazionale, di intervenire per impedire che continui la contaminazione delle acque sotterranee dell’area a valle di proprietà della società .
“Le sei società proprietarie dovranno quindi attuare le necessarie misure di prevenzione e trasmettere entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento la relativa documentazione al Comune di Trento”.
Accertato che la società Sloi, responsabile della contaminazione storica, è estinta ed è stata cancellata dal registro delle imprese di Roma, l’ordinanza richiama il principio secondo cui il proprietario, anche se non responsabile dell’inquinamento, è comunque tenuto a mettere in atto le necessarie misure di prevenzione.