Rassegna Stampa
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AGRIGENTONOTIZIE.IT ( WEB)
L’incendio al deposito Omnia, al via lo smassamento dei cumuli di rifiuti carbonizzati
ILPOST.IT (WEB)
C’e’ una grossa frana di terreno inquinato in Danimarca – Il Post
Gli abitanti di un paesino della Danimarca temono di essere colpiti da un disastro ambientale, da quando, a dicembre scorso è stata segnalata la frana di una grande quantità di terreno contaminato che era depositato in un impianto di smaltimento. Lo smottamento procede a due metri al giorno e minaccia oltre la cittadina, anche un fiume. Il governo danese ha imposto all’azienda Nordic Waste, proprietaria dell’impianto, di occuparsene, ma questa ha dichiarato fallimento pochi giorni dopo. I 27 milioni di euro necessari per ripulire l’area potrebbero quindi ricadere sui conti pubblici danesi.
GAZZETTA DI MODENA (Nuova)
Il rogo e la colonna di fumo. Paura in via del Mercato
Ennesimo incendio, questa volta a Modena, dove a bruciare è stata un’azienda alimentare che produce piadine. Sono in corso da parte di Arpae le verifiche ambientali, ancora ignote le cause.
CORRIERE ROMAGNA DI FORLI' E CESENA
Coriano, esplosione all’inceneritore
Alcune forti esplosioni, dopodiché si è innalzata una colonna di fumo nero in corrispondenza di un termovalorizzatore in provincia di Rimini. Dalle prime verifiche di Arpae non sembra siano stati riscontrati livelli di inquinamento significativi.
ECODIBERGAMO.IT (WEB)
Fumo nero in autostrada, grosso incendio nella zona di Cavenago Brianza
Un’alta colonna di fumo visibile a chilometri di distanza si è sprigionata da un incendio scoppiato in un’azienda brianzola, dove si producono e coltivano prodotti secondo l’agricoltura verticale. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso, così come i controlli da parte di Arpa.
NT+ FISCO
Una task force per implementare i rendiconti di sostenibilità
Lo schema di decreto attuativo sul recepimento della CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) sarà messo in pubblica consultazione dal Ministero dell’Economia, così da far prendere confidenza con le regole destinate ad ampliare il perimetro delle nuove imprese che saranno coinvolte dai report di sostenibilità, si passerà infatti da 200 a circa 4000 aziende.
AGRIGENTONOTIZIE.IT ( WEB)
Incendio nel centro di stoccaggio rifiuti, fiamme non ancora domate
Un vasto incendio si è sviluppato in uno stoccaggio di rifiuti nell’agrigentino, provocando una nuvola di fumo molto estesa. Le cause sono ancora in fase di accertamento e sono ancora in corso i monitoraggi da parte di Arpa.
IL CENTRO - EDIZIONE CHIETI
Incendio alla centrale di stoccaggio del gas
Un vasto incendio è scoppiato all’interno della centrale della Stogit, azienda controllata da Snam e operatore nazionale nel settore dello stoccaggio di gas naturale. Le fiamme hanno sprigionato un fumo denso e nero che ha invaso il paese di Montalfano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Ancora incerte le cause.
LADISCUSSIONE.COM (WE B2)
Allerta microplastiche anche a Gibilterra: le minuscole palline bianche potrebbero essere arrivate d
Minuscole palline disperse nell’ambiente sono la seconda fonte di microinquinanti plastici nell’oceano. Spesso vengono scambiate per cibo da uccelli marini, da pesci e altri animali selvatici, rilasciano sostanze tossiche e si frammentano in microplastiche, entrando così nella catena alimentare diventando dannosi per l’uomo e l’ambiente.
Il Giorno
Ecoreati in Lombardia_ aumentano le indagini sui danni all’ambiente.pdf
Cresce il numero di incarichi di valutazione del danno ambientale destinati al Sistema Nazionale di protezione ambientale costituito da Ispra e dalle agenzie regionali ambientali. Nel biennio 2021-2022 in Lombardia sono stati 20 gli incarichi da parte del Ministero dell’Ambiente, mentre nel 2017-2018 erano stati 16 e solo 8 nel 2019-2020. Questo è quanto emerge dal rapporto pubblicato da Ispra.
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Dopo due anni dall’incendio, hanno preso il via le operazioni di smassamento dei cumuli di rifiuti incendiati che erano nel centro di stoccaggio della ditta Omnia di piano Bugiades a Licata, rimasti sotto sequestro. Questo scenario che può interessare qualsiasi tipologia di attività, può bloccarne l’operatività, o parte di essa, anche un lungo periodo. Ricordiamo infine che solo lo 0,45% delle imprese italiane si è dotato di una copertura assicurativa adeguata per fronte alle spese di ripristino del danno ambientale e che l’assenza di tale polizza può avere gravissime ripercussioni.