Rassegna Stampa
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LECCEPRIMA.IT (WEB)
Incendio nell’ex Omfesa, a breve partira’ la bonifica dai residui di combustione
TOSCANACHIANTIAMBIENT E.IT
Terreni e acque inquinati, bonifiche rimandate: una triste storia italiana.
150.000 ettari di terreni contaminati e 77.000 ettari di superfici marine danneggiate, principalmente in Piemonte,
Lombardia e Sardegna sono l’effetto anche di una scarsa diffusione di coperture assicurative per i danni all’ambiente. Introdurre maggiori obblighi sulla corretta gestione dei rischi di responsabilità ambientale sarebbe un primo passo importante per una protezione più efficace delle risorse naturali e della salute dei cittadini.
UNIPD.IT (WEB)
Le interconnessioni tra crisi climatica e biodiversita’ attendono soluzioni congiunte | Il Bo Live U
LA NUOVA DEL SUD
Contaminazioni alla ex Greenswitch II ministero ferma Hydrogen Valle
L’obbligo di bonifica non va mai in prescrizione, anche quando un sito viene ceduto e passano più di 10 anni dalla cessazione di ogni attività. La presenza di contaminanti sopra i limiti di legge è di per sè sufficiente per far sussistere l’obbligo di bonifica fino a quando saranno effettuati interventi di bonifica e ripristino.
IL SECOLO XIX
Ex Solvay, guasto elettrico per un fulmine. La Regione: “Occorre monitorare le falde”
Un fulmine ha causato un black out alla ex Solvay di Spinetta Marengo causando il blocco di alcuni pozzi barriera e del sistema di pompaggio interno. ARPA sta facendo analisi per capire quale impatto ha avuto tale malfunzionamento sulla falda acquifera.
L' ECO DI BERGAMO
Letame vicino alla sorgente “Parametri quasi tutti ok”
Per un errore umano un’impresa agricola incaricata di rinverdire un’area vicino a una sorgente ha sparso letame sul terreno contaminando di fatto la falda acquifera a uso idropotabile. In caso di contaminazione della falda è il responsabile, in questo caso un contadino, che dovrebbe farsi carico delle spese di bonifica. La polizza di responsabilità ambientale copre anche casi come questo dove non c’è stata volontarietà ma imperizia nella causazione della contaminazione.
CAGLIARILIVEMAGAZINE. IT
Selargius: Incendio in una discarica di gomme sulla Statale 387, intervento dei Vigili del Fuoco
Un incendio è divampato in una discarica di pneumatici causando una nube di fumo nera e densa. Al termine delle operazioni di messa in sicurezza verranno valutati anche eventuali impatti sulle matrici ambientali.
GEAGENCY.IT
Nave incagliata a Marina di Massa: si rischia sversamento di gasolio
E’ forte la preoccupazione che oltre 100 tonnellate di gasolio possano riversarsi in mare a seguito di un incidente che ha coinvolto una nave.
ILGIORNO.IT (WEB)
Novedrate, scoppio e rogo in un’azienda che tratta cianuro. Paura per l’ambiente
Un incendio si è sviluppato all’interno di un’azienda che tratta sostanze pericolose e nocive per la salute e l’ambiente. In questi casi è fondamentale poter fronteggiare l’emergenza in modo rapido ed efficace.
L' EDICOLA
Pozzo Filici, il Tar dà ragione alla Provincia: “Chi inquina paga”
La normativa ambientale è basata sul principio “chi inquina paga” che impone, al soggetto responsabile di un danno ambientale, di intraprendere tutte le azioni necessarie di prevenzione e di riparazione e di sostenere tutti i costi relativi.
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A seguito dell’incendio alla ex OMFESA, proseguono gli interventi di monitoraggio e bonifica che non riguardano soltanto l’area interna e circostante
dell’ex stabilimento ma anche altri punti della città (luoghi pubblici, così come proprietà private) nei quali si sono depositati residui della combustione, anche contenenti amianto.
In assenza di una copertura assicurativa per i danni all’ambiente capita spesso che i responsabili della contaminazione non siano in grado di far fronte a tali spese e che i costi di bonifica ricadano sulla Regione competente.
Una maggiore diffusione delle polizze di responsabilità ambientale garantirebbe una maggiore protezione del territorio, delle risorse naturali e della salute dei cittadini.